Documento elaborato dal Direttivo ANIES e consegnato da una delegazione, guidata dal Presidente Rettore Piero Porru al sottosegretario Davide Faraone.

L’ANIES (Associazione Nazionale degli Istituti Educativi dello Stato) a seguito di un attento esame del documento ministeriale, oltre alle considerazioni su i singoli punti, ha ritenuto di portare il proprio contributo per il consolidamento di una Buona Scuola. Dare al paese una “buona scuola“ significa dotarlo di un meccanismo permanente di innovazione, sviluppo e qualità della democrazia.

Il nostro intervento intende perseguire il fine di riuscire ad accrescere negli studenti, nei docenti, nei dirigenti, in tutto il personale, la consapevolezza di essere parte di un progetto comune, realistico ed ambizioso, che deve tendere a realizzare una scuola dove gli alunni si trovano bene, vanno volentieri, si sentono stimolati a portare avanti i propri sogni per una vita migliore, si sentono coinvolti in una realtà che vivono come propria.

I Collegi Internazionali

L'ANIES propone un percorso “identitario“ graduale per le Istituzioni educative dello Stato con la creazione di Collegi Internazionali (o Convitti Nazionali a Statuto Speciale) sul modello del Collegio Internazionale di Parma e sul modello delle Accademie Inglesi.

Tali realtà saranno pienamente inserite nel tessuto locale, con una forte attenzione ai bisogni e alle necessità educative delle famiglie, con una sostanziale e reale autonomia nei confronti del curricolo, del tempo scuola, del reclutamento e gestione del personale, che siano soggetti ad un costante monitoraggio, garantendo a regime un’organizzazione totalizzante per un percorso di qualità estensibile anche ad altre realtà interessate.

Il Personale educativo

Una delle caratteristiche fondamentali dei Convitti è la presenza del personale educativo. Il percorso per diventare educatore di Convitto non sia limitato ad uno specifico percorso universitario (laurea in scienze dell’educazione primaria ) ma, al pari della scuola secondaria, possono prevedersi percorsi diversi a seconda dei vari settori in cui si deve operare all'interno di un convitto o di un educandato. Le modalità di reclutamento siano proposte a livello di singola provincia in base alle necessità e ai posti che si rendono vacanti, senza mantenere graduatorie di idonei che aumentano il precariato, ma costituire un organico funzionale dell’istituto educativo incentivando gli educatori disponibili a coprire funzioni diverse (collaborazione con il Rettore/ DS , progettazione, valutazione, coordinamento di settore ed altro). Le assunzioni avvengano per un tempo determinato (un anno) in prova. Per la conferma si terrà conto delle competenze: didattiche, pedagogiche, capacità di gestione del gruppo, di lavorare in equipe

Il personale dei Convitti

a) Le scuole devono poter scegliere il personale tutto, attraverso dei percorsi di garanzia: docente, educativo ed ATA. Per i Convitti diventa elemento determinante e prioritario per garantire la qualità del servizio educativo che le famiglie scelgono, contribuiscono economicamente alla gestione dell’Istituzione sia per la didattica che per la parte amministrativa e strutturale.

b) E’ necessario introdurre veri e propri percorsi di carriera con differenziati livelli retributivi impostati su almeno due specializzazioni fondamentali: 1° - gestionale che conduce alla dirigenza scolastica (nei convitti era dalla sua prima costituzione presente la figura del vicerettore ); 2° - legata all’insegnamento-apprendimento (innovazione metodologico-didattica ed educativa.

c) E’ indispensabile che la formazione docenti ed educatori, e di tutto il personale che opera nella scuola, sia obbligatoria.

Percorsi didattici specifici e lingue straniere

a) Le caratteristiche dei Convitti ed Educandati Nazionale (residenzialità, presenza di educatori, tempi dilazionati) permettono l'attivazione e lo sviluppo di indirizzi di scuola media superiore di II grado specifici ed unici. In particolare si ritiene che il modello del Liceo Classico Europeo e del Liceo Scientifico Internazionale, già attivi in molti Convitti Nazionali, devono trovare una codificazione a livello legislativo ed essere inseriti a pieno titolo all'interno dell'offerta formativa dei Licei, come previsto dall'art. 3 del Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”

b) Più in generale pensiamo che non siano proponibili nuovi insegnamenti nei curricoli esistenti già di per sé sovrabbondanti; bisogna rivisitare gli attuali curricoli, renderli più interessanti e appetibili, senza aumentare l’orario e il numero delle materie; introducendo l’opzionalità rispetto al curricolo istituzionale, specie nell’ultimo biennio, potenziando gli insegnamenti d’indirizzo successivo del singolo alunno.

c) Bene il potenziamento delle lingue straniere con un’attenzione specifica alla preparazione dei docenti di lingue.

Docente mentor e sistema di progressione della carriera

Vediamo bene la figura del docente mentor che aiuta il Dirigente nella didattica e la scuola nei compiti riferiti direttamente alla valorizzazione della didattica. Siamo favorevoli che il nuovo sistema di progressione di carriera dei docenti, ma anche degli ATA, si fondi soprattutto sull’impegno e sul contributo al miglioramento degli istituti in cui si lavora. Ci sembra tuttavia fondamentale stabilire gli standard della docenza. Si condivide che il nucleo di valutazione sia interno alla scuola con la partecipazione di un componente esterno portatore di interesse (genitore, rappresentante ente locale, rappresentante USR ed altri).

Il Dirigente Scolastico

I Dirigenti devono godere di un’autonomia vera, devono essere attribuiti loro adeguati poteri su chi deve nel concreto realizzare il progetto, poter scegliere il personale docente ed ATA; il profilo professionale deve prevedere capacità di gestione, di organizzazione e di coordinamento.

Gli OO.CC.

Gli organi collegiali: è giusta una rivisitazione ed una riorganizzazione . Tener presente che per gli istituti globali non esiste da sempre una rappresentanza e sono affidati ad un commissario. Nel Consiglio dell’Istituzione dovrebbe essere presente un rappresentante dell’ente locale responsabile della struttura scolastica. Indispensabile la riduzione della burocrazia e la rideterminazione delle competenze.

Le risorse

Per quanto riguarda le risorse, concordiamo sul fatto che quelle pubbliche siano integrate da quelle private. I Convitti e gli Educandati nazionali che da sempre godono di autonomia patrimoniale per la gestione delle risorse provenienti dalle rette degli alunni iscritti, possono esser un esempio di scuola che garantisce la qualità della proposta unendo le risorse pubbliche (personale) con quelle private (le rette degli alunni), finalizzate ad interventi didattici e per l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi di ampliamento strutturale.

Per l'ANIES

Il Presidente Piero Porru - Rettore Convitto Nazionale di Cagliari