Nelle ultime due assemblee è emerso il "problema" del Convitto di Potenza, da tempo sottodimensionato e quindi con reggenza sia a livello di dirigenza che di direzione amministrativa. Di questo si è parlato venerdì 12 maggio, in un incontro che ha visto la presenza del Rettore reggente del Convitto di Potenza, Antonio Laguardia, del Presidente della nostra Associazione, Rettore Luciano Tagliaferri insieme al presidente della provincia di Potenza. 

L'incontro, durato un'ora e mezzo, ha messo in evidenza come il Convitto di Potenza e le istituzioni educative in genere, possono essere determinanti in situazioni territoriali, come la provincia di Potenza, dove sono presenti molti piccoli comuni e dove il territorio fa fatica a mantenere aperte indirizzi di studio e/o addirittura classi di scuola dell'obbligo, con un numero di studenti ed un offerta formativa adeguati. 

Per il Convitto di Potenza è stato attivato un ragionamento che possa portare ad un rafforzamento con l'autorizzazione di nuove classi di scuola media e la fusione con il locale liceo delle scienze sociali, di cui il nostro collega è titolare. Seguiremo con attenzione l'evoluzione della questione. Col presidente abbiamo convenuto che la promozione della residenzialità di alunni di scuola media che provengono da zone interne della provincia che non hanno già più la forza numerica di sostenere queste scuole, possa essere un "modello" da esportare a livello nazionale.

La visita del Presidente dell'ANIES a Potenza è stata anche occasione per consegnare al sottosegretario MIUR De Filippo i documenti che l'Assemblea ha recentemente deliberato, tra cui la proposta di riforma del LCE.